"...non ho più problemi ad uscire..."

Gabriella è una donna forte, che non si è persa d’animo quando il l’11 aprile 2001 era stata dimessa dall'Istituto Neurologico "C.BESTA" di   Milano con la diagnosi di "SINDROME PARKINSONIANA" caratterizzata da spiccato disturbo dell'equilibrio e della deambulazione e scarsa risposta alla terapia. Da oltre 3 anni soffriva inoltre di minzione imperiosa, che era andata aggravandosi con il passare del tempo.

Per mia fortuna, gli Ospedali cui mi ero rivolta per la visita urologica e i conseguenti esami, avevano tempi lunghissimi per le prenotazioni”, racconta Gabriella, “dico per mia fortuna perché in tal modo sono approdata all'Ospedale di Pordenone dove, all'Unità Operativa d'Urologia, ho conosciuto il dr. Edoardo Ostardo neuro-urologo presso quella divisione: una persona delicata, molto preparata e coscienziosa che seppe subito mettermi a mio agio”.

Nel dicembre 1998, mi fu prescritto un farmaco, il Ditropan, con il quale (e con pannoloni) controllavo, anche se non molto bene, il mio disturbo. “Soprattutto in me c'era il disagio del pannolone, la paura del cattivo odore e di ritrovarmi vicino a persone che avrebbero potuto ....accorgersi. Il terrore di uscire (che facevo di rado per le conseguenze) e la paura di non trovare in caso di necessità un bagno (lo stimolo diventava impellente e spesso mi ritrovavo bagnata), mi costringevano a casa” ricorda Gabriella, “inoltre ero costretta a prendere 3 compresse al giorno di Ditropan (da tener presente anche il costo poiché non mutuabile), oltre a tutte quelle che già prendo per il PARKINSON

Nel luglio 2001, il dott. Ostardo mi propose l'opportunità di effettuare il test per l'applicazione di un neurostimolatore che avrebbe potuto controllare la minzione.

Così, nel settembre dello stesso anno, mi sono sottoposta all'impianto di prova e la risposta è stata positiva, e a dicembre mi è stato impiantato in via definitiva il neurostimolatore.

 MAGARI L'AVESSI FATTO PRIMA!!!” esclama Gabriella.

Il decorso post-operatorio è stato del tutto regolare e alla rimozione del catetere vescicale la minzione è ripresa spontanea, regolarissima e “finalmente ho potuto eliminare da subito i pannoloni. POSSO SICURAMENTE AFFERMARE CHE IL RISULTATO E' STATO OLTRE OGNI ASPETTATIVA!!!” ripete sorridendo Gabriella.

Mentre scrivo questa testimonianza (estate 2003), persistono i risultati favorevoli del trattamento con NMS e sono pienamente soddisfatta dell'esito dell'intervento che mi consente, almeno per questa patologia, di non assumere farmaci; e, soprattutto, d'aver potuto dimenticare una patologia così imbarazzante.

Ho 62 anni e i primi sintomi da incontinenza si sono presentati in concomitanza con la Malattia di Parkinson: già non era facile digerire una così infausta diagnosi e la mia lentezza di movimenti e di deambulazione non facilitava certo la cosa. Ora, anche se la degenerazione della malattia mi rende spesso rigida e con notevole difficoltà di movimento, non mi accade mai di bagnarmi: non ho più problemi ad uscire, portare particolari vestiti, pantaloni, costumi da bagno, andare al ristorante, andare a fare acquisti, trascorrere varie ore fuori casa. E quello che più importa, riuscire a resistere qualche ora senza bagnarmi anche se lo stimolo è abbastanza imperioso.

Di certo posso dire, con tutta serenità, alle persone col mio ‘dimenticato’ problema di sottoporsi con fiducia a quest'intervento. “Il dott. Ostardo, ripeto, è un medico cui si può dare assoluta e totale fiducia, il personale da cui è circondato è competente e l'Unità d'Urologia diretta dal prof. Garbeglio, cui fa parte è meritevole di essere portata come esempio a quelle che "proprio" sono da dimenticare”

Grazie di cuore a LUI e a tutti coloro che hanno collaborato allo studio di quest'intervento.

Gabriella Colzi

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