IL CONTROLLO DELLA CONTINENZA E DELLA DEFECAZIONE

Si definisce continente quell'individuo che ha la capacità di eliminare le feci e i gas in situazioni socialmente accettabili. La continenza prevede principalmente l'integrità di tre strutture anatomiche: il rivestimento mucoso e cutaneo del canale anale (dove le terminazioni nervose trasmettono al cervello i messaggi riguardanti il contenuto del retto), l'anello muscolare sfinterico con la sua capacità di chiusura (entrambi gli sfinteri concorrono alla continenza) e il sistema nervoso (l'attività volontaria e riflessa degli sfinteri anali).

Lo sfintere liscio mantiene un gradiente pressorio tra retto e canale anale e una sua contrazione pospone la defecazione.
Lo sfintere esterno normalmente presenta un'attività basale sia a riposo che durante il sonno; questa attività origina dai centri spinali sacrali e viene trasmessa attraverso i nervi pudendi. Ma oltre ad un controllo volontario esiste un controllo riflesso della funzione sfinterica striata che comprende riflessi somato-somatici, viscero-somatici e somato-viscerali. Perciò una ulteriore contrazione muscolare dello sfintere anale esterno si può avere, come contrazione volontaria, per inibire il riflesso di defecazione (attraverso la spinta delle feci nel retto si rinvia la defecazione in un momento più opportuno:
normale continenza), o come contrazione riflessa involontaria, attraverso l'aumento della pressione intra-addominale trasmessa allo sfintere per mezzo degli impulsi sensoriali dei nervi nel muscolo del pavimento pelvico.
Altro importante meccanismo che mantiene la continenza è l'
angolo ano-rettale che agisce come barriera al movimento delle feci: con l'aumento della pressione addominale la contrazione riflessa dei muscoli del pavimento pelvico contribuisce a mantenere l'angolo ano-rettale, evitando la propulsione delle feci dal retto all'ano.

COME AVVIENE LA DEFECAZIONE

Il controllo della defecazione avviene come segue:

  • quando le feci entrano nel retto ne provocano una distensione: la loro presenza è rilevata dalle terminazioni nervose sensoriali del muscolo che circonda il retto, provocando una sensazione di pienezza del retto e il desiderio urgente di defecare;

  • la defecazione comporta normalmente il rilassamento degli sfinteri

  • un volume di feci di circa 150 ml provoca il rilassamento automatico dello sfintere anale interno

  • le feci entrano nel canale anale: le terminazioni nervose sensitive trasmettono al cervello una serie di messaggi che vengono interpretati come la spinta impellente alla defecazione. Le feci raggiungono la zona sensibile per cui il soggetto capisce se sono solide o liquide o se si tratta di gas, e se la condizione affinchè‚ avvenga è idonea, lo sfintere anale esterno si rilascia e il canale anale si apre

  • le feci vengono espulse mediante contrazione del retto, favorite anche dalla posizione del corpo, cioè dalla gravità e dallo sforzo addominale (sforzo di defecazione o ponzamento)

  • il sigma, come uno stantuffo porta altre feci nel retto e l'espulsione si completa. Gli sfinteri si richiudono.

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