Neuromodulazione Sacrale

La neuromodulazione sacrale è una terapia efficace per risolvere i problemi di incontinenza, ritenzione urinaria e dolore pelvico (es. cistite interstiziale). Consiste nell'invio di piccoli impulsi elettrici ad un nervo sacrale che controlla la funzione di svuotamento e riempimento della vescica. In alcuni pazienti questa stimolazione è in grado di ridurre notevolmente e spesso eliminare totalmente i disturbi dello svuotamento e riempimento. La stimolazione del nervo sacrale è indicata solo in alcuni casi di incontinenza, ritenzione e dolore pelvico , ed alcuni pazienti possono trarre maggior beneficio di altri.

Stimolazione del nervo sacrale
Un elettrocatetere (cioè un filo sottile che termina con 4 piccoli elettrodi) viene collocato accanto al nervo sacrale appropriato che controlla la funzione dello svuotamento, e collegato per mezzo di un'estensione ad uno stimolatore impiantato, che invia piccoli impulsi elettrici ai nervi sacrali. Questa stimolazione elettrica continua è in grado di alleviare o eliminare il disturbo. Il sistema di stimolazione che viene impiantato in anestesia locale è così composto:
  • un piccolo stimolatore, generalmente collocato nel gluteo o talvolta nel basso addome, che può essere comandato dall'esterno con un apposito telecomando in dotazione al paziente. Se necessario il paziente può accendere e spegnere lo stimolatore o aumentare e diminuire la stimolazione. Lo stimolatore è la fonte di stimolazione e contiene una batteria ed un circuito elettronico per il controllo della stimolazione.

  • un sottile elettrocatetere collocato accanto ai nervi sacrali

  • un'estensione che collega lo stimolatore all'elettrocatetere.

Stimolazione di prova
Prima dell'impianto del sistema di stimolazione del nervo sacrale si ricorre ad un periodo di stimolazione di prova, che può durare da circa una settimana a oltre un mese, per valutare il reale effetto della stimolazione sui sintomi del paziente. A tal scopo, in anestesia locale ed utilizzando un apposito ago per forame sacrale, si posiziona un sottile elettrodo temporaneo (sottile come un capello) vicino al nervo sacrale e si invia un debole impulso elettrico attraverso uno stimolatore esterno tascabile (visibile nella foto qui a lato). Se il paziente ottiene buoni risultati, viene sottoposto all'intervento. Durante la stimolazione di prova il paziente potrà tornare a casa e condurre la vita normale, prestando solo un po' di attenzione allo stimolatore tascabile. Molto importante è la compilazione da parte del paziente di un semplice diario minzionale, che dovrà essere fatta sia durante il test sia durante la settimana prima e dopo il test.

Come viene impiantato il sistema di stimolazione sacrale
L'impianto del sistema di stimolazione del nervo sacrale si svolge in due fasi successive, entrambe fatte in anestesia locale e con una durata complessiva di 30-40 minuti:
  • posizionamento dell'elettrocatetere
  • impianto dello stimolatore a livello sottocutaneo, di solito nel gluteo o talvolta nel basso addome, e collegamento all'elettrocatetere tramite l'estensione.

impianto stimolatore nell'addome

Nella maggior parte dei pazienti il posizionamento dell'elettrocatetere, dell'estensione e dello stimolatore viene effettuato con una singola procedura chirurgica in anestesia locale. Nel corso di tale procedura, l'elettrocatetere viene collocato accanto al nervo sacrale appropriato che controlla la funzione minzionale, e viene collegato all'estensione, posta a livello sottocutaneo, che arriva fino nella parte superiore del gluteo. Qui viene creata un'incisione a "tasca" appena sotto la cute per contenere lo stimolatore, che nel frattempo è stato collegato all'estensione. Il sistema così composto viene collaudato per garantire l'idoneità del collegamento elettrico dallo stimolatore fino all'elettrocatetere, attraverso l'estensione.

In alcuni pazienti viene preferito effettuare il periodo di stimolazione di prova con un nuovo elettrocatetere che permette di estendere il test ad oltre un mese: questo lungo periodo permette di regolare i parametri in modo ottimale e di ottenere così il miglior risultato per il paziente. Nel caso il paziente risponda positivamente al periodo di prova (ovvero trova finalmente soluzione ai suoi disturbi), verrà mantenuto questo elettrodo e solamente posizionato lo stimolatore, riducendo così i tempi chirurgici.

La posizione dello stimolatore nella parte alta del gluteo rappresenta la più accettabile dal punto di vista estetico, la più comoda ed inoltre è facile da raggiungere. Solitamente non viene avvertito dal paziente, che spesso si scorda di averlo, e tutto il sistema risulta così assolutamente invisibile dall'esterno.

Dopo l'impianto il medico programma ed accende lo stimolatore. Nel caso non si raggiungano i risultati ottimali subito dopo l'intervento, il medico potrebbe ritenere necessario regolare alcuni parametri di stimolazione per garantire il risultato migliore. Questa semplice programmazione non richiede alcun intervento chirurgico, ma viene effettuata in ambulatorio con l'ausilio di un computer.


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