Neuromodulazione Sacrale |
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| La neuromodulazione sacrale è una terapia efficace per risolvere i problemi di incontinenza, ritenzione urinaria e dolore pelvico (es. cistite interstiziale). Consiste nell'invio di piccoli impulsi elettrici ad un nervo sacrale che controlla la funzione di svuotamento e riempimento della vescica. In alcuni pazienti questa stimolazione è in grado di ridurre notevolmente e spesso eliminare totalmente i disturbi dello svuotamento e riempimento. La stimolazione del nervo sacrale è indicata solo in alcuni casi di incontinenza, ritenzione e dolore pelvico , ed alcuni pazienti possono trarre maggior beneficio di altri. | |
Stimolazione del nervo sacrale |
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Stimolazione di prova |
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Come viene impiantato il sistema di stimolazione sacrale |
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L'impianto
del sistema di stimolazione del nervo sacrale si svolge
in due fasi successive, entrambe fatte in anestesia locale e con
una durata complessiva di 30-40 minuti:
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impianto stimolatore nell'addome |
| Nella maggior parte dei pazienti il
posizionamento dell'elettrocatetere, dell'estensione e
dello stimolatore viene effettuato con una singola
procedura chirurgica in anestesia locale. Nel corso di
tale procedura, l'elettrocatetere viene collocato accanto
al nervo sacrale appropriato che controlla la funzione
minzionale, e viene collegato all'estensione, posta a
livello sottocutaneo, che arriva fino nella parte superiore del gluteo.
Qui viene creata un'incisione a "tasca" appena
sotto la cute per contenere lo stimolatore, che nel
frattempo è stato collegato all'estensione. Il sistema
così composto viene collaudato per garantire l'idoneità
del collegamento elettrico dallo stimolatore fino
all'elettrocatetere, attraverso l'estensione.
In alcuni pazienti viene preferito effettuare il periodo di stimolazione di prova con un nuovo elettrocatetere che permette di estendere il test ad oltre un mese: questo lungo periodo permette di regolare i parametri in modo ottimale e di ottenere così il miglior risultato per il paziente. Nel caso il paziente risponda positivamente al periodo di prova (ovvero trova finalmente soluzione ai suoi disturbi), verrà mantenuto questo elettrodo e solamente posizionato lo stimolatore, riducendo così i tempi chirurgici. La posizione dello stimolatore nella parte alta del gluteo rappresenta la più accettabile dal punto di vista estetico, la più comoda ed inoltre è facile da raggiungere. Solitamente non viene avvertito dal paziente, che spesso si scorda di averlo, e tutto il sistema risulta così assolutamente invisibile dall'esterno. Dopo l'impianto il medico programma ed accende lo stimolatore. Nel caso non si raggiungano i risultati ottimali subito dopo l'intervento, il medico potrebbe ritenere necessario regolare alcuni parametri di stimolazione per garantire il risultato migliore. Questa semplice programmazione non richiede alcun intervento chirurgico, ma viene effettuata in ambulatorio con l'ausilio di un computer. |
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